Aurora nel buio, Barbara Baraldi
Titolo: Aurora nel buio Autrice: Barbara Baraldi Genere: Thriller Giallo Casa editrice: Giunti Editore Anno pubblicazione: 2017
Aurora nel buio è Aurora Scalviati una brillante ispettrice di Torino, la migliore fin quando non viene trasferita in un piccolo paese dell’Emilia Romagna per una macchia imponente nella sua carriera. Assegnata nella nuova sede investigativa il suo inserimento risulterà essere molto difficoltoso, soprattutto il rapporto con il suo superiore Piovani, il quale vuole a tutti i costi relegarla ad una mansione da scrivania per il suo passato e le relative conseguenze che si porta dietro.
Nonostante le ostilità dei superiori, si affianca ad un collega,
Bruno Colasanti, del quale riesce a fidarsi poco alla volta. Appena
arrivata nella cittadina si trova già nella baraonda della polizia
ad omicidio già avvenuto: una donna Rossella Gualtieri, è stata
uccisa brutalmente nella sua casa, in quello che sembra essere un
omicidio rituale. Aurora seguendo il suo istinto aggira l’ordine
di non andare sulla scena del crimine, si accorge che c’è molto di
più in fondo a quella storia rispetto che ad un semplice omicidio
passionale, come crede Piovani. Infatti, l’investigatrice porterà
avanti le sue teorie e grazie all’aiuto di Bruno riescono a salvare
la figlia della donna, Aprile, unica sopravvissuta alla strage, con
il relativo ritrovamento del cadavere del padre. Ovviamente, la
teoria dell’omicidio passionale viene immediatamente abbandonata.
Intanto, Aurora riesce a farsi ammettere alle indagini dimostrando di
avere ragione, tenendo testa a Piovani. La sua bravura investigativa
e il suo intuito la portano sulle tracce di un vecchio pluriomicidio
avvenuto più di vent’anni prima che aveva sconvolto l’intera
cittadina di provincia, il caso Ranuzzi. Le indagini di Aurora e di
Bruno si spostano in quella direzione che porta ad una svolta che li
condurrà condurrà alla scoperta di altri due cadaveri. La pista
conduce presso una clinica psichiatrica fuori dalla cittadina, una
realtà che le farà tornare in mente gran parte del suo passato,
ricordi che la costringono più volte ad assumere dei farmaci durante
la sua attività investigativa, che possono aiutarla a calmare le
forti emicrania provocate dalla scheggia di un proiettile bloccato
nel suo cranio, un infelice cimelio del suo passato.
Nonostante l’ostilità di Piovani riesce ad ottenere una squadra
per portare avanti le sue indagini, ma quando sta per mettere le mani
sui fascicoli del vecchio caso Ranuzzi per avere più informazioni, i
locali dell’archivio della polizia subiscono un devastante
incendio, distruggendo tutto. La protagonista non si da per vinta e
ad avere comunque le informazioni di cui ha bisogno, ma le nuove
scoperte faranno vacillare il rapporto con Bruno, che però una volta
chiariti si ritroveranno più uniti di prima e in un modo del tutto
inaspettato.
L’impegno e la validità degli elementi che riesce a portare come
risultati a favore della sua linea investigativa non bastano a
convincere Piovani, che assieme al giudice assegnato Torrese,
sfaldano la squadra convinti di aver trovato il vero colpevole
rischiando di incriminare un innocente. Però Aurora non si da per
vinta, segue le tracce dei nuovi elementi emersi dalle sue ricerche
non proprio convenzionali, e la conducono ancora una volta alla
clinica psichiatrica che sembra essere la chiave per la risoluzione
degli omicidi. Sarà proprio alla clinica dove si presenta l’epilogo
inaspettato di questa prima parte, poiché il finale lascia con il
fiato sospeso.
Perché leggere Aurora nel buio?
Barbara Baraldi in questo romanzo, che fa testa ad una fortunata
serie di altri libri con altri casi che interessano la protagonista
Aurora Scalviati, ci regala una prosa semplice e pulita, dove gli
eventi si susseguono e prendono forma in modo chiaro nella mente del
lettore, restituendo allo stesso modo le descrizioni dei luoghi e dei
personaggi non prolisse ma allo stesso tempo ben definite.
Se dovessi descrivere questo romanzo con una citazione sceglierei questa:
“Il mostro era lì con lei […] Perché dentro di lei, era rinchiuso nella parete della sua mente […] Il mostro conosceva tutti i suoi segreti e tutte le sue bugie. Era sempre un passo avanti.”
Si tratta di una riflessione interiore della protagonista mentre si ritrova a fare i conti con il suo passato, che assume un significato ambivalente nel contesto del romanzo, ovvero che il mostro non è solo presente come il killer a cui sta dando la caccia, ma bensì è presente anche nella sua mente ovvero il passato che ritorna. E con la stessa citazione lo riassumerei, poiché denota un quadro di quello che c’è da aspettarsi al suo interno: un’eroina dura e reale, segnata da un’esperienza sofferta ed amara, che non fugge dal suo passato pagandone il conto, e il continuo “ritornare” non è solo riferito a ciò che ha vissuto, ma è il filo rosso del romanzo che l’accomuna in qualche modo all’uomo a cui sta dando la caccia, inserendo il romanzo in quello che definiamo Thriller psicologico.
L’autrice riesce a dare la giusta misura e il giusto peso ad ogni
personaggio, senza perdersi troppo su quelli secondari che svolgono
una funzione utile alla storia per l’avanzamento della trama,
raggiungendo così un risultato equilibrato nelle azioni, nei
rapporti e nella logica della storia. I dialoghi non sono mai banali,
così come le riflessioni interiori che lasciano informazioni utili
per la conoscenza del background dei personaggi più importanti. Ho
apprezzato in particolar modo l’utilizzo degli elementi storici
antropologici, che rivelano sicuramente uno studio accurato
dell’autrice, diventando il motore calzante di tutta la storia.
E' un libro che sento di consigliare se cercate
una lettura scorrevole (non nel senso di superficiale, ma che si
lascia leggere bene), e se cercate il classico libro che riesce a
farvi affezionare ai personaggi, ma soprattutto se amate i gialli
questo non vi lascerà delusi.
Barbara Baraldi è un’autrice e fumettista originaria della Bassa Emiliana. Il suo esordio nei romanzi polizieschi avviene sul periodico «Il Giallo Mondadori» con La bambola di cristallo, romanzo che verrà pubblicato sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. Nel corso degli anni ha scritto e pubblicato con diverse case editrici, per GiuntiEditore in particolare la serie thriller di Aurora Scalvati: Aurora nel buio, 2017, Osservatore oscuro, 2018, L’ultima notte di Aurora, 2019, La stagione dei ragni, 2021. Non mancano i premi come Gran Giallo città di Cattolica e NebbiaGialla. Tutt’oggi è impegnata in un documentario prodotto dalla BBC Italian noir, e in progetti per la scrittura creativa.
Serie completa di Barbara Baraldi (Aurora Scalviati e Francesco Scalviati), in ordine:
Aurora nel buio, Barbara Baraldi, Giunti Editore, 2017
Osservatore oscuro, Barbara Baraldi, Giunti Editore, 2018
L’ultima notte di Aurora, Barbara Baraldi, Giunti Editore, 2019
La stagione dei ragni, Barbara Baraldi, Giunti Editore, 2021
Cambiare le ossa, Barbara Baraldi, Giunti Editore, 2022
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