Uomini che odiano le donne, Millennium 1, Stieg Larsson
Sulla scia dei libri dei generi
gialli / polizieschi di cui voglio parlarvi, fanno parte i volumi
della trilogia di Millennium di Stieg Larsson. E’ una saga che ho
amato particolarmente, poiché c’è davvero tutto quello che
dovrebbe contenere un poliziesco scritto ad hoc. Al suo interno,
infatti, troviamo una buona dose di misteri irrisolti, verità
nascoste, colpi di scena carichi di suspense e un’attenzione
particolare allo svolgimento delle indagini, un mix che riesce a
tenere incollato il lettore fino all’ultima pagina – (o almeno,
per me è stato così). La trilogia si compone di Uominiche odiano le donne, Millennium 1
- La ragazza che giocava
con il fuoco, Millennium 2
- La regina dei castellidi carta, Millennium 3. La lettura del primo libro mi ha fatta appassionare al genere, ed è
una saga che mi sento di consigliarvi vivamente, anche perché non si
ferma solo a questi libri, la prima trilogia in verità si interrompe
per la prematura scomparsa dell’autore ma l’opera viene portata
avanti dal giornalista e scrittore svedese David Lagercrantz. Più
avanti si aggiungono i titoli Quello
che non uccide, 2015,
L’uomo che inseguiva la
sua ombra, 2017,
La ragazza che doveva
morire, 2019.
Larsson guarda in particolare alle
percentuali delle violenze e dei femminicidi avvenuti in Svezia, dati
che vengono presentati man mano nella suddivisione dei capitoli.
Ma
come arriva esattamente l’autore, attraverso la narrativa, a
parlare di una tematica così delicata? L’incipit è completamente
diverso da quello che ci potremmo aspettare dal titolo. La storia si
apre sul personaggio principale: il giornalista Mikael Blomkvist
fondatore della rivista Millennium. Blomkvist, che si trova
invischiato nel caso giudiziario Wennerstrom di alto profilo
mediatico, per la diffusione di false notizie sul quale aveva lavorato
in passato.
Prima che l’intera macchina narrativa si addentri nel
vivo della storia, il caso Wennerstrom occuperà all'incirca un
centinaio di pagine, per poi spostarsi finalmente sul mistero della
famiglia Vanger tema centrale della storia. E’ un caso irrisolto da
circa quarant’anni, un’ombra nella famiglia che sembra non
avere risoluzione e per questo viene richiesto l’aiuto di Mikael
Blomkvist. I segreti della famiglia vengono alla luce man mano
con risvolti inaspettati e colpi di scena, che tengono il lettore
incollato alle pagine grazie alla maestria dell’autore nella
descrizione delle indagini.
Parallelamente viene narrata la storia
di Lisbeth Salander, una ragazza fuori dal comune, lei stessa vittima
di violenze che si rivelerà essere una risorsa importante per le
indagini. Un personaggio geniale, infallibile che sarà difficile non
affezionarsi, soprattutto per il background che emergerà man mano.
In modo molto lineare ma allo stesso tempo in modo avvincente, le
storie dei personaggi si intrecciano tra di loro portando sulla scena
i numerosi componenti della famiglia Vanger, ognuno con
caratteristiche diverse e dove tutti sembrano nascondere un segreto.
Lo stile di Larsson semplice e pulito, riesce a tenere incollato il
lettore sino all’ultima pagina, nonostante la mole consistente del
romanzo, rinnovando pagina dopo pagina la curiosità del lettore in
un surplus di suspense. I personaggi che gravitano intorno al
mistero si uniscono e interagiscono in una logica senza lasciare
nulla al caso, rivelando l’impressionante lavoro pignolo di ricerca
da parte di Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander; mentre solo alcuni
personaggi della famiglia Vanger vengono trattati più brevemente.
Perché leggere Uomini che odiano le donne?
L’autore scomparso prematuramente ci fa riflettere
su ciò che sembra apparentemente perfetto. Partendo da una semplice
ricerca giornalistica nel suo romanzo è riuscito a far emergere i
problemi invisibili ma reali, all’interno di un’economia perfetta
di una nazione, la Svezia, appunto apparentemente perfetta.
Un’immagine che viene smontata anche per quella che può sembrare
una famiglia integra, economicamente stabile, madre di un grande
impero industriale, evidenziandone i problemi irrisolti, le lacune,
le invidie e le violenze, facendo capire al lettore prepotentemente
“che non è tutto oro ciò che luccica”.
Uomini che odiano le donne è
il primo libro di una trilogia coinvolgente
che non riesce a staccarvi
dalle pagine. Come
suggerisce il titolo, l’opera si inserisce nel genere poliziesco ma
attento a determinate tematiche sensibili del XXI secolo, in questo
caso la violenza sulle donne.
Stieg Larsson (1954 – 2004). Scrittore e giornalista svedese esperto conoscitore dei movimenti di estrema destra e neonazisti, negli anni ’90 ha fondato la rivista EXPO antirazzista contro il neofascimo in Svezia. Nel 2004, dopo aver concluso i romanzi che compongono la prima parte della trilogia di Millennium, muore improvvisamente per un infarto. Le opere che compongono Millennium che recano la sua firma vengono pubblicate successivamente alla sua morte: Uomini che odiano le donne – La ragazza che giocava con il fuoco e La regina deicastelli di carta. La trilogia di Larsson pubblicata in 50 paesi ha venduto ottanta milioni di copie, di cui quattro milioni solo in Italia. Dal 2006 al 2009 i romanzi hanno ricevuto premi e riconoscimenti come miglior giallo scandinavo e miglior romanzo poliziesco svedese nel 2008; nel 2009 inoltre gli vengono attribuiti i premi come miglior romanzo d’esordio e miglior romanzo poliziesco britannico con Uomini che odiano le donne. La saga Millennium viene protratta sotto la firma di David Lagercrantz con Quello che non uccide, 2015, e L’uomo che inseguiva la sua ombra, 2017, La ragazza che doveva morire, 2019 seguendo le orme dei precedenti romanzi di Larsson.
La serie della prima trilogia di Millenium, in ordine:
Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson, Marsilio Editori, 2005
La ragazza che giocava con il fuoco, Stieg Larsson, MarsilioEditori, 2006
La regina dei castelli di carta, Stieg Larsson, Marsilio Editori, 2006
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